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Recensione di Thymesia per Ps5, un nuovo gioco di avventura in stile souls

Thymesia è un gioco di ruolo e di azione in stile Souls, ambientato in un mondo stile Bloodborne, le cui persone cercano di migliorare le proprie vite attraverso l’alchimia chimica. Solo che invece di usarlo con parsimonia, la loro sfrenata dipendenza da essa ha portato il loro regno in rovina. Interpreterete Corvus, una specie di medico della peste affetto da amnesia, che potrebbe aver contribuito alla creazione di una medicina che potrebbe salvare il regno e porre fine alla sperimentazione attraverso l’alchimia. La struttura del gioco è semplice, si basa su correre, affrontare i nemici e aprire le porte o risolvere i vari enigmi sparsi in tutto i gioco;  gioco che è disponibile appunto da pochi giorni sia su console  next gen e Switch che su Pc.

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Gioco abbastanza longevo

Thymesia ha solo tre aree principali, (se Bloodborne aveva una grande città da esplorare nel corso del gioco, questo mondo è come una piccola città), anche se la narrazione porterà il gioco ad essere più longevo. Dopo aver completato l’obiettivo principale in ogni posizione (che termina con un boss finale), vengono sbloccate le missioni secondarie che si svolgono nella stessa area. Il numero di questi, varia e in genere si vedono apparire solo dopo che il precedente è terminato, queste missioni secondarie utilizzano la stessa posizione generale, ma i loro layout sono leggermente modificati; bloccando alcune sezioni e aprendone altre. Questo è parte del motivo, per cui il design dei livelli in Thymesia è la sua peggiore qualità: la prima volta vi imbatterete in porte chiuse e aree bloccate che penserete, possano essere sbloccate attraverso la normale progressione del gioco, ma molti lo fanno solo nelle missioni secondarie. Questo farà correre il giocatore intorno a un livello solo per superare un cancello chiuso o raggiungere un piano più alto. Pur avendo una buona grafica, le luci e l’illuminazione nella maggior parte dei livelli rende il gioco una lacuna non da poco, alcune parti non sono molto visibili, ed è più difficile individuare i nemici. Laddove, in Elden Ring, il gioco ha una scorrevolezza automatica, i livelli di Thymesia sembrano strutturati a casaccio. La componente finale del combattimento è la parata, ma anche la sua implementazione è sconcertante. Gran parte di Thymesia manca di recitazione vocale nel gioco, nonostante ci siano filmati e diverse citazioni del boss. Il risultato finale è un gioco su piccola scala con grandi aspirazioni, che manca però risultato finale di grande gioco per console. Consigliato ai fan dei giochi Souls sfegatati, non vi aspettate però un nuovo Elden Ring. Voto sopra la sufficienza 7

fonte paladinidelvideogioco.it

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Scritto da su Ago 20 2022. Archiviato come Gamestation. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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