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Recensione di Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge per Xbox e Switch

Chi non conosce le amate Tartarughe Ninja ? Donatello, Raffaello, Michelangelo e Leonardo allievi del maestro Splinter per combattere contro il nemico di sempre Shredder aiutati dalla loro amica giornalista April O Neil, in una New York che richiama la Grande Mela degli anni 90, quando queste 4 tartarughe conquistarono il mondo tra fumetti, cartoni animati, giocattoli e poi film. Senza dimenticare i classici videogames Arcade da sala targati Konami. Ed è da qui che il gioco arrivato su console ( Ps4,Xbox e Switch) richiama i vecchi amati classici appunto.

Ci sono due modalità , quella Arcade e quella storia: L’arcade è l’esperienza classica: vite limitate, nessun salvataggio. La modalità Storia è più generosa di vite e ti consente di avanzare nella storia su una mappa dall’alto in basso pixelata, completa di missioni secondarie che premiano punti, che sbloccano nuove abilità per ogni personaggio. La progressione della storia e le abilità vengono salvate tra le sessioni di gioco, mentre ogni volta che si gioca all’arcade, si ricomincia da zero. Entrambi offrono tre livelli di difficoltà, che essenzialmente si riducono a facile, medio e difficile. Meccanicamente, Shredder’s Revenge è semplice, ma non privo di profondità. L’attacco principale si concatena facilmente con se stesso per ingenti danni, ad esempio. Le meccaniche di combattimento racchiudono l’etica “facile da imparare, difficile da padroneggiare” che rende l’azione avvincente in tanti altri giochi. Non ci vuole molto prima di poter imparare nuove mosse o combinazioni, come i lanci effettuati direttamente da Turtles in Time del 1991, insieme a utili schivate e contrattacchi. Esistono anche mosse speciali extra potenti, che vengono caricate da un misuratore di colpi o provocando. Piuttosto che essere ossessionato dai combattimenti uno contro uno, Shredder’s Revenge è più concentrato sul lanciare orde di nemici tutti in una volta; è utile conoscere le mosse e cronometrare bene gli attacchi. Tutto ciò rende Shredder’s Revenge un gioco impegnativo , ma non è mai travolgente in un modo che mette in ombra i dettagli ambientali e le gag visive del gioco: cose come le tartarughe che vengono appiattite da un soldato del Clan del piede alla guida di un’auto o che si travestono da cassiere indaffarate. Altrove, ci sono oggetti da collezione, che rientrano tutti nelle missioni secondarie della modalità Storia. Come trovare bug per i Punk Frogs o nastri per Vernon Fenwick, portano punti, gli stessi che migliorano le mosse sopra menzionate e sbloccano vite extra. In conclusione questo gioco è così soddisfacente dal punto di vista meccanico, così teneramente divertente, che fa ritornare indietro nel tempo quando si giocava in sala giochi. Voto 8,0

fonte paladinidelvideogioco.it

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Scritto da su Giu 20 2022. Archiviato come Gamestation. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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