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Municipio VI – Francesca Pucci (FDI) la Candidata al VI Municipio di Roma che vuole dare voce a chi non ne ha più

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Municipio VI – Francesca Pucci (FDI) la Candidata al VI Municipio di Roma che vuole dare voce a chi non ne ha più

Buongiorno Francesca ci fai una tua presentazione:

“Mi chiamo Francesca Pucci, sono nata in un caldo giorno nel mese di giugno, sin dall’infanzia ho sviluppato una passione per la lettura e per sua sorella gemella la scrittura; una passione che ho coltivato negli anni. Dopo gli studi (umanistico-linguistici) mi sono iscritta all’Università alla facoltà di giurisprudenza; giuro avrei voluto fare l’avvocato e questo mi sarebbe servito forse oggi o forse no. Nel 1997 quasi per gioco, quasi per caso ho fatto il capo segreteria per una campagna elettorale – ometterò il partito politico dell’epoca – qui il mio grande incontro, L.S. il mio primo direttore responsabile, anche qui un po’ per gioco un po’ per caso mi sono ritrovata dopo due anni ad essere una giornalista/pubblicista. Con grande passione e con grande tenacia ho sempre scritto. Sono diventata mamma nel 2007 e questo mi ha allontanato dal mio lavoro e dalla mia passione. Nel 2013 il mio anno più buio: la separazione da mio marito mi ha fatto perdere tutte le certezze faticosamente conquistate”.

Oggi come stai e cosa vuoi fare?

Oggi a distanza di anni sono la donna che avrei sempre desiderato essere, una donna con una forte autostima, una donna libera, indipendente e tenace, una mamma presente ed amorevole. Una che ha toccato il fondo ma oggi a gran voce può dire: “io ce l’ho fatta”!!! La mia sete di giustizia mi ha indicato la strada giorno dopo giorno. Ed è per questa sete di giustizia che continuerò a lottare e ad aiutare il prossimo.

Rimaneva da sistemare la mia posizione lavorativa. Consapevole della difficoltà e della crisi nel mondo giornalistico (quella è una posizione per pochi e-letti) ho scelto di aprire un mio Blog personale (LeggilaPucci) dove continuerò a seguire tutto ciò che amo.

Come hai sviluppato il tuo lavoro?

Le mie rubriche sono molte. Dedico più tempo all’inchiesta a favore delle persone deboli ed emarginate, senza mai dimenticare la Politica la mia passione da sempre esattamente da quando ero adolescente e andavo in giro per i quartieri più emarginati.

Nel 2018 la mia candidatura alle regionali in una lista civica mi ha portato grande successo a Roma e nei 110 comuni visitati. Tante le iniziative e i consensi.

Ora ci sono le elezioni amministrative ti sei candidata?

Si quest’anno la sfida è nelle elezioni per i consiglieri comunali e municipali. (a Roma si voterà il 3 ed il 4 ottobre), dopo averci pensato a lungo ho scelto il VI Municipio, sono nata nel V, ho studiato nel I e nel II ho lavorato in quasi tutti i municipi, sono figlia di ROMA ma la sfida più grande per me era il VI, la sfida per eccellenza. Lì ho seguito il caso Meatta e non la voglio mai dimenticare né lei né la sua famiglia, voglio essere presente con i disabili, le donne, le persone disagiate ed i giovani. Vorrei sistemare e riqualificare i Parchi con Zone per praticare Sport all’aperto, soprattutto per i giovani, per farli crescere in ambienti “sani”. Dopo anni di malagestione su questo territorio vorrei fare qualcosa di concreto laddove fossi eletta. Partire dalle Periferie per dare lustro a Roma. Togliere la polvere che si è depositata in questi anni. Quindi in breve di seguito il programma del VI Municipio di FDI:

SOCIALE:

“La sfida sociale. Un welfare attivo e definito. Affrontare le tematiche sociali con approccio differenziato è la vera sfida da vincere. Gli indici comunali, i rapporti ufficiali del Comune di Roma Capitale, raccontano di un Municipio VI quale territorio con il più ampio degrado sociale: – il Municipio VI è il più giovane per classi di età, ma sconta la più alta percentuale di dispersione scolastica, il più alto numero di affidamenti familiari; – il Municipio VI è 15 su 15 Municipi (ultimo) per reddito medio pro capite; – il Municipio VI è purtroppo, ancora, primo per i disagi degli anziani ultrasessantacinquenni, – in scala generale, comprendendo tutti i cittadini a prescindere da qualsivoglia distinzione di età pongono il nostro Municipio ancora in testa con il più alto indice di disagio sociale, unico tra tutti i municipi romani l’indice di disagio sociale risulta anche maggiore della media calcolata su base nazionale”.

“Il fattore di emergenza non sia scusante (Ridursi a pensare nell’emergenza ha costruito il muro di gomma), non ci si limiti solamente alla riduzione del danno, intendiamo esprimere un concetto che racchiudiamo in uno slogan “L’uguaglianza delle opportunità”: le politiche sociali prendano per mano chi è rimasto indietro, senza frenare chi è andato avanti.

CULTURA

Il Municipio VI è senza alcun dubbio il più importante tra i Municipi posti al di fuori dalle Mura Aureliane, sia dal punto di vista storico-archeologico sia dal punto di vista monumentale. Che gode altresì – con l’Università di Tor Vergata – della presenza del più grande Campus Universitario d’Europa. Nonostante ciò, è il Municipio con la più alta percentuale di giovani che non si iscrivono all’Università o abbandonano prematuramente gli studi, ritrovandosi poi senza una Laurea e senza un mestiere. SCUOLA – UNIVERSITA’ – ARCHEOLOGIA – PUBBLICAZIONI – MUSICA – DANZA – MODA 1) Istituire una Borsa di Studio per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che, oltre a premiare gli studenti meritevoli e mettere in luce le eccellenze del territorio – sulla scia della grande risonanza mediatica che si darà al riconoscimento – induca gli altri studenti a seguirne l’esempio sin dall’inizio del percorso scolastico e, in seguito, a non abbandonare gli studi. 2) Pubblicazione di fascicoli numerati, cosiddetti “Quaderni storici” da collezione, in cui verranno raccolti i lavori di ricerca più significativi. Lo scopo è far “dialogare” le Scuole tra loro con progetti di ricerca (comprese lezioni di Geo-Storia) finalizzati alla conoscenza storico-archeologica e topografica del territorio per far sì che i giovani riscoprano le radici della propria “terra natia”. 3) Visite guidate nei siti archeologici e monumentali (Torri, Castelli, Acquedotti, Ponti, Chiese, Antiche strade. Con narrazione dell’origine storica dei vari toponimi del territorio). 4) Istituire un Premio annuale, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata e CNR (Centro nazionale Ricerche) per selezionare i lavori di ricerca più significativi che veda coinvolte tutte le Facoltà (Medicina, Ingegneria, Fisica ecc.) per segnalare quali eccellenze vi siano sul territorio. 5) Apertura di un Polo Museale in cui esporre gli innumerevoli e interessanti reperti archeologici ritrovati durante gli scavi per la costruzione delle case popolari di Tor Bella Monaca e tuttora inutilizzati nei locali del Comune di Roma. Oltre a mostre di pittura e scambi con altri Musei italiani (tra cui, reperti archeologici, testi antichi, collezioni). 6) Realizzazione di una Rivista di alto spessore culturale del Municipio VI (si potrebbe ripubblicare “Gabinus” – la rivista del Municipio VI – fondata nel 2003 – e collezionata dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi e dal Prefetto della Biblioteca Vaticana – a cui collaborarono grandi firme del giornalismo e intellettuali). All’interno della rivista si lascerebbe uno spazio anche per insegnanti e studenti di tutte le scuole del Municipio al fine di permettere loro di pubblicare i propri lavori (brevi racconti, poesie, curiosità, articoli di cultura generale). 7) Creazione di “Orchestra Sinfonica e Coro del VI Municipio” rappresentato dalle giovani eccellenze (cantanti lirici e musicisti) del territorio. 8) Istituire il “Festival Gabi per la Musica”, con due sezioni: “Classica – Lirica” e “Musica leggera”. In collaborazione con tutte le Scuole di Musica del Municipio, le quali segnaleranno gli studenti migliori. 9) Creazione del “Corpo di Ballo del Municipio VI” (con due sezioni: Balletto classico e Danza moderna). Una sfilata annuale di Moda che faccia emergere la creatività tanti giovani aspiranti stilisti. Coinvolgere i pensionati (uomini e donne) a formare gruppi di lavoro, laboratori, atti ad insegnare ai giovani i lavori manuali svolti nel corso della propria vita lavorativa (sarti, magliaie, ricamatrici, parrucchieri). Un impegno che si concluderebbe ogni anno con una sfilata (a premi) in cui verrebbero mostrati i capi d’abbigliamento (anche vestiti da sposa) e le pettinature realizzate dai ragazzi (con la collaborazione dei pensionati). Tutto questo, oltre ad insegnare ai giovani un mestiere, salvaguarderebbe il lavoro manuale che in Italia va scomparendo. (macchine da maglieria e da cucire sono già disponibili e pronte ad essere cedute al Municipio).

URBANISTICA

Il territorio del VI Municipio è stato oggetto dagli anni 60’ di profonde trasformazioni urbanistiche, che hanno condizionato e compromesso lo sviluppo urbanistico del territorio. Dall’espansione edilizia ex abusiva regolamentata con l’approvazione dei primi piani di recupero delle zone ex abusive (cd. Zone O, oggi decadute) si è passati all’attuazione dei piani di iniziativa pubblica (Piani di Edilizia Economica e Popolare) che hanno determinato gli interventi delle Torri e edifici in linea di Tor Bella Monaca (di proprietà Comune di Roma e ATER), ai Programmi di Recupero Urbano Art. 11 Legge 493/93 (in particolare proposta n.1 Tor Bella Monaca – Città Parco), alle nuove previsioni di insediamento di Piani di Zona “167” di completamento del secondo PEEP, ai Programmi Urbanistici di localizzazione delle Compensazioni Edificatorie di cui all’Allegato “A” del PRG vigente, senza considerare la mancata attuazione dei Programmi Integrati – residenziali e non residenziali – (PRINT) per l’impossibilità pratica di attuazione delle norme di PRG (artt. 52 e 53) ed in particolare alla manovra Urbanistica di approvazione dei nuovi “Piani Particolareggiati di Recupero urbanistico dei nuclei ex abusivi” (cd. Toponimi) di cui alla DCC n. 122/2009 e che nel VI Municipio riguardano 5 ambiti. Questi processi, purtroppo, non sono stati gestiti in modo coordinato e pertanto oggi evidenziano tutte le loro carenze, in particolare per ciò che riguarda la realizzazione delle opere pubbliche originariamente previste e della più funzionale scelta dei servizi pubblici più idonei al territorio e alle esigenze dei cittadini da insediare. Per rimettere ordine a questo sistema non coordinato di sviluppo urbanistico si dovrà necessariamente procedere all’Attivazione di una importante manovra urbanistica di “Rigenerazione Urbana” che coinvolga tutto il patrimonio edilizio del territorio municipale e metta in coordinamento tutti i piani attuativi (Toponimi, Print, Zone O, art. 11, APPD, Piani di Zona). Preliminarmente si dovrà procedere: – Al completamento della manovra urbanistica relativa alle 6 proposte dei “Piani Particolareggiati di Recupero urbanistico dei nuclei ex abusivi” (cd. Toponimi) – 8.01 “Colli della Valentina” – 8.02 “Casalone Castelverde” – 8.03 Fosso dell’Osa – Via Polense km.18 – 8.05 Fosso San Giuliano – 8.17 Fosso San Giuliano 2 – alla progettazione degli ulteriori nuclei che completano l’intera previsione del PRG vigente e all’attuazione del piano 8.14 “Finocchio – Valle della Morte” unico piano definitivamente approvato; – Alla manovra urbanistica di riadozione delle “Zone O” con procedimenti che prevedano le modalità di completamento dei piani e di realizzazione delle OO.PP. mancanti e le modalità di reperimento delle risorse finanziare attraverso l’attuazione della “Rigenerazione Urbana”. – Alla variante alle NTA del PRG per la definizione di nuove procedure di attuazione dei Print anche per ambiti parziali rispetto ai perimetri indicati dal PRG. Predisposizione da parte dell’Amministrazione per ogni Print di un Piano-Programma di OO.PP. e l’attuazione delle opere private attraverso singoli comparti con la procedura del Permesso di Costruire Convenzionato. Il Piano-Programma delle OO.PP. potrà essere proposto dalle Associazioni Consortili delle zone ex abusive e fatto proprio dall’Amministrazione Comunale. – Utilizzo delle procedure di partecipazione e concertazione attraverso l’approvazione di un regolamento dedicato che attribuisca ai Consorzi dei cittadini residenti nel cd. Toponimo l’individuazione della migliore proposta ideativa, secondo un processo che comprenda: a) inchiesta tra gli abitanti sullo spazio pubblico preferito e sulle attività che desidererebbero svolgervi; b) formazione di linee guida contenenti anche i desideri degli abitanti; c) referendum tra gli abitanti sulla soluzione migliore, o sulle parti di soluzione più apprezzate, formazione di linee guida per l’affidamento dell’incarico di progettazione;

Definizione di nuove procedure che consentano di affidare ai consorzi dei Piani di recupero delle zone ex abusive la manutenzione degli spazi pubblici e delle opere pubbliche realizzate; – Operazione “Parchi ben tenuti”: parchi pubblici di quartiere dotati di piccole attrezzature (ristorazione, tempo libero, …) con affidamento, attraverso bando pubblico, della manutenzione delle aree di parco ai concessionari delle attrezzature stesse; – Definizione di regole per incentivare le demolizioni e ricostruzioni (sostituzioni edilizie), in funzione del miglioramento degli spazi pubblici nei quartieri attraverso la ricomposizione fondiaria privata, favorita attraverso la premialità edificatoria, politiche di detrazioni fiscali e di finanziamento agevolato (mutui a tasso agevolato garantiti dallo Stato). – Definizione di “Nuovi standard per la qualità urbana” come strumenti per il controllo della qualità degli interventi urbanistici; da elaborare come linee guida per la costruzione di spazi pubblici nei nuovi quartieri, o per il miglioramento degli spazi pubblici esistenti: dotazione minima (non quantitativa) di spazi pubblici a prevalente uso pedonale (piazze, passeggiate, piccoli giardini pubblici), definizione dei minimi qualitativi progettuali per i diversi tipi di spazi pubblici, norme prestazionali (linee-guida progettuali) per l’attuazione degli interventi sullo spazio pubblico sia di nuova costruzione che di riqualificazione (collocazione di arredi, uso di materiali, controllo dei microclimi, autosufficienza energetica, recupero delle acque). – Qualità dell’abitare come condizione imprescindibile per sostenere e incentivare le famiglie nei progetti di natalità e crescita dei figli. Improntare una politica che modifichi integralmente le regole delle nuove costruzioni incentivando interventi edilizi che prevedano case comode e spaziose, per famiglie numerose, dotate di spazi comuni come sale per il tempo libero, per il gioco dei bambini ma anche dei nonni, servizi comuni quali cucine di comunità, lavanderie, spazi verdi aperti realizzati nelle corti interne degli edifici dove i bambini possono giocare in sicurezza. Questi interventi devono essere inseriti in programmi di co-housing sia per giovani coppie, famiglie numerose, anziani; per favorire la creazione di comunità intergenerazionale di aiuto e sostegno reciproco. Tali interventi potranno essere incentivati considerando tutti gli ambienti comuni come standard urbanistici da realizzare a scomputo degli oneri di costruzione; prevedere di utilizzare a tale scopo anche il contributo costo di costruzione; prevedere incentivi urbanistici come premi di cubatura; prevedere anche un contributo a fondo perduto fino al 20% del costo di costruzione e finanziamenti agevolati a tasso zero con restituzione dilazionata nel tempo (garantito da un fondo nazionale per la famiglia). Le risorse che saranno previste nel piano di “Rigenerazione Urbana” potrebbero investire il nostro municipio con importanti opere infrastrutturali e servizi pubblici fondamentali per lo sviluppo del territorio, senza considerare l’aspetto economico indotto dalla realizzazione degli interventi privati previsti. Purtroppo i lunghi tempi di attuazione delle procedure amministrative legate ad una infelice gestione della programmazione delle varie fasi attuative da parte degli assessorati competenti, hanno determinato e determineranno ancora, purtroppo, un incalcolabile danno economico e sociale per la nostra città. Per gestire i programmi urbanistici complessi di cui abbiamo indiscutibilmente bisogno occorre dotarsi prima di tutto di una macchina amministrativa all’altezza degli obiettivi. Pertanto invece di impoverire gli uffici Comunali di risorse umane specializzate occorrerebbe, altrimenti, potenziare ed incentivare il personale in carico, con l’obiettivo di dotarsi di una struttura competitiva con gli obiettivi ed in grado di produrre risultati di eccellenza sia in termini di lavoro svolto che di qualità dello stesso. Per produrre risultati eccezionali come la nostra città richiede per essere al passo con le altre capitali europee che ormai ci guardano dallo specchietto retrovisore (anche in lontananza purtroppo), occorre possedere una poderosa macchina amministrativa efficiente e vincente. Quindi l’obiettivo primario è investire sull’organizzazione degli uffici amministrativi, anche utilizzando parte degli oneri straordinari previsti nei programmi urbanistici ed eventualmente implementando gli stessi. Fondamentale sarà il ruolo di Municipi ai quali dovrà essere affidato il compito di coordinare sul territorio tutti gli interventi previsti in stretta collaborazione con i Dipartimenti di Roma Capitale. Migliorare ed aumentare l’efficienza dell’Amministrazione Comunale significa indubbiamente aumentare le aspettative di sviluppo, capacità economica, qualità della vita dei nostri quartieri ed in particolare delle nostre periferie.

Incentivare la raccolta differenziata, ferma al di sotto delle promesse annunciate dalla precedente amministrazione. Istituire un tavolo con Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma e Regione Lazio al fine di individuare tempi certi circa la chiusura definitiva dell’impianto di Rocca Cencia, bloccando il progetto di revamping annunciato nel piano industriale di AMA S.p.A. Mappatura del territorio per individuazione di discariche abusive con relative richieste di bonifica. Rivisitazione dei regolamenti per la zonizzazione del rumore e delle onde elettromagnetiche, ciò consentirà di introdurre regolari controlli annuali delle zone interessate. Installazione di macchinette Mangia Plastica sul territorio. Creazione di partnership pubblico-privato al fine di installare impianti di geolocalizzazione e tele vigilanza per impedire l’abbandono incondizionato dei rifiuti. Realizzare progetti con gli istituti scolastici per sensibilizzare i giovani studenti al corretto smaltimento dei rifiuti.

In breve:

-arginare il problema di Rocca Cencia,

-completamento urbanizzazioni primarie Piani di Zona

-ampliamento scuole Castelverde e realizzazione di quelle nuove; completamento e apertura scuola Via Saldini a Montegiardino; -realizzazione tensostruttura polifunzionale sportiva Castelverde;

-realizzazione condotte idriche e fognarie quartiere Osa, Via Fontana Rotta e Corvio Prataporci;

-realizzazione prolungamento Via Grotte Celoni;

-Spostamento mercato Piazza degli Alcioni e successiva riqualificazione della Piazza;

– sistemazione Piazza Mondavio Corcolle

I tuoi Hobbies?

Amo il cibo e lo sport che pratico fin da quando ero bambina. Sono salita sul podio molte volte, ora il podio più alto lo devo conquistare con voi amati elettori

Quindi leggila Pucci e Vota la Pucci.

Il mio motto: Ad majora!!!

La mia citazione preferita: “Non importa quanto si ama ma quanto amore si mette nel dare”.

redazione

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Scritto da su Set 26 2021. Archiviato come Politica. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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