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Gli imperi che si incontrano

Gli imperi che si incontrano 

Secoli fa’ esisteva Roma.

L’ impero romano si espandeva con velocità vorace, perché il senso di appartenenza a Roma come qualcosa di grande era l’ ideale per milioni di guerrieri che morivano per essa, nelle lotte di conquiste di nuovi territori.

Innegabile la grandissima capacità dei condottieri dell’ impero Romano;

Dal principio capirono che le strade, la logistica sarebbero state necessarie per arrivare in tempi brevi in ogni angolo appartenente al proprio dominio.

Inoltre altre grandi opere quali ponti, palazzi, acquedotti, parchi hanno reso l impero romano qualcosa di ineguagliabile.

Quello Romano non fu’ l’ impero  piu’ grande nella storia per estensione  ma di certo lo fu’ per grandiosità e capacità di far adottare  la propria cultura, lingua, leggi ed abitudini sino ad ogni confine.

Ma anche la grandezza e quello che appare indistruttibile non dura per sempre, per legge di natura dove tutto cambia e tutto si evolve.

Così Roma, pezzo dopo pezzo, guerra dopo guerra, con susseguirsi dei vari imperatori vide sgretolare la propria illustre padronanza  creata nel tempo.

Dall’ altra parte del globo, in oriente un altro grande impero regnava da ancor più tempo  un vastissimo territorio; L impero Cinese. Basato anch esso sugli stessi principi di espansione e di lustro per opere e strutture.

Una storia di ricchezze indescrivibili, di culture e di tradizioni,  che hanno determinato in maniera  ancora più difficile visti i numeri degli abitanti,  

Il vivere dei tempi moderni.

Nei secoli, il mondo è cambiato, le leggi, le storie, le abitudini ed il Progresso hanno visto scomparire l’ impero romano lasciando in eredità l’ arte; volluta’ che si vive in quello che resta dell’ Architettura, delle opere e dei segni indelebili del passaggio di un impero, e la magnificenza della culla di quello impero; l’ Italia.

In Cina, le famiglie regnanti nonostante la maggior difficoltà viste le dimensioni territoriali, dopo guerre e passaggi difficili sono riusciti a mantenere un equilibrio di Gestione e supremazia con intelligenza e pianificazione.

Miliardi di persone oggi sparse in tutto il mondo; con un senso di appartenenza al proprio paese. Definibile in unica parola: un popolo.

La piccola Italia contro l’ infinita grandezza della Cina ? Come può’ competere o relazionarsi in degli scambi commerciali equi e tutelati?

La visita di pochi giorni or sono del presidente Cinese, e’ un segnale positivo di come la Cina guardi L’ Italia con ammirazione e con enorme volontà di interazione.

Per contro cela la verità che la Cina e’ il presente ed il futuro.

Che regime o meno la Cina ha colonizzato economicamente ed astutamente moltissimi paesi, garantendosi l’ approvigionamento di risorse naturali e primarie.

Un colosso che fa’ shopping di terre e di politica. Con grande capacità e lungimiranza.

La riposta a : cosa pensa la Cina ?: pensate alla via della seta.

Pensate come un impero sta’ organizzando ancora una volta alla  propria logistica.

Un immenso territorio che poco meno di vent anni fa’ copiava tecnologia e metodologie lavorative in Europa, per applicarle nelle loro aziendine e laboratori.

Oggi vent anni dopo, costruiscono, ingegnano e sviluppano opere e prodotti migliori e più importanti del vecchio continente.

Che L ‘ Italia possa gradire onorata  la mano tesa della Cina, come un mercato che saturerebbe qualsiasi produzione Italiana senza problemi su qualsiasi settore.

Ma che  la politica ricordi solo quali sono le eccellenze da tutelare. Vendere si, ma in tutela di qualcosa che non ha prezzo!, perche’ non riproducibile in laboratorio e/o chimicamente, perché frutto di sapienza e di artigianalita’, di passione e di tradizione.

Un protocollo di intese dove un corridoio commerciale porti a soddisfare le innumerevoli richieste di made in Italy da parte del popolo Cinese; ma che sia garantito e tutelato da una certificazione di autenticità Italiana, che non permetta la smisurata contraffazione ed

il falso.

Che la Cina sia la prima a voler autenticare per i loro consumatori l’ origine di quello che sono le ricchezze lasciate in eredità del nostro ultimo impero.

L’ Italia ha il vantaggio di possedere cose che  non possono essere comprate:

Le tradizioni, la diversità dei popoli di ciascuna regione italiana, l’ autenticità dei sapori, dei prodotti e della sapienza autoctona.

La Cina come qualsiasi altro paese può’ solo goderne in qualità di cliente, a cui per differenza di altro diamo massima attenzione, disponibilità e consideriamo privilegiato :

che ogni cliente cinese sia una ricchezza! essi siano i benvenuti e numerosi.

Che possa esservi  altresì  un maggior scambio artistico/ culturale di quello che sono i “due grandi imperi.”

Con la speranza che milioni di Cinesi, invadano di turismo il bel paese, in quanto popolo di senso civico e di educazione di gran lunga superiore alla media.

Che tantissimi Italiani scoprano le bellezze infinite della Cina e del suo popolo, uscendo dagli schemi di appartenenza e retrogradi che non hanno piu’ alcun motivo di esistere.

Lunga vita a due imperi oserei dire, di democrazia e di collaborazione, di pace e di sviluppo all’ insegna e ricerca del benessere dell’ essere umano.

La storia insegna, ma la storia prima di essere nominata tale, si deve  scrivere.
Dr Sandro Di Benedetto

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Scritto da su Apr 2 2019. Archiviato come Primo piano, Roma Capitale. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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