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Fabio Fazio propina in Rai la sua intervista a Macron per glorificare i poteri finanziari in Europa

di Luciano Lago

Come preannunciato dallo stesso conduttore , Fabio Fazio, questi ha realizzato una sua intervista a Emmanuel Macron, l’attuale presidente francese, ed ha in programma di trasmettere tale intervista nel corso della sua stucchevole e faziosa trasmissione “Che Tempo Che Fa”, come grande evento giornalistico.
Il particolare che si trascura è quello che Fazio andrà a trasmettere tale intervista sulla rete pubblica della RAI e questa intervista ha un evidente significato di propaganda politica in vista delle elezioni per il Parlamento Europeo del Maggio di quest’anno. Dove sono le autorità di controllo, quelle delle regole delle pari opportunità fra le forze politiche? Scomparsi tutti. Il milionario Fazio detta le sue di regole e la RAI si adegua timorosa.

Il conosciuto presentatore tv, una vera icona che fa parte del “clero giornalistico” del politicamente corretto, non si è posto il problema di quanto fosse opportuno trasmettere una intervista di questo tipo sulla rete pubblica, dando voce all’ineffabile presidente francese, considerato il “figlioccio dei Rothshild e fortemente contestato dal movimento popolare “Gilet Gialli ” nel suo paese. Per dare visibilità a questo personaggio, che gode di uno scarso credito nel suo stesso paese, possiamo indovinare che il Fazio, utilizzando il cotanto illustre ospite, non si risparmierà nella sua solita glorificazione dell’Europa Unita, della società multiculturale aperta, come nella polemica contro le posizioni definite retrograde e razziste di quanti si oppongono all’immigrazione senza freni ed alla sostituzione di popoli e culture, patrocinata dagli esponenti della sinistra mondialista.
L’ipocrita presidente Macron, lo stesso che ha definito “vomitevole” l’ondata populista in Italia, avrà occasione per sciorinare tutto il suo veleno contro le idee e le posizioni degli attuali responsabili del governo italiano e lo farà attraverso la RAI, servizio pubblico pagato con il canone dei cittadini. Fabio Fazio non dubitiamo che gli darà l’opportunità e lo spazio per fare da megafono alle sue accuse alla politica del governo italiano e alle note vicende del blocco dei migranti nei porti. Una polemica ipocrita e di bassa lega fatta del responsabile del paese neocoloniale che affama e sfrutta l’Africa e respinge i migranti, anche bambini, a Ventimiglia per scaricarli sull’Italia.
Come noto Fazio e Macron hanno in comune gli stessi patrocinatori, non è difficile capire quali siano: per Fazio sono i grandi gruppi editoriali e mediatici che monopolizzano l’informazione in Italia, quelli che sono proprietari dei media da Repubblica alla Stampa, al Corriere della sera, Sole 24 Ore, ecc.. Per quelli a cui si riferisce Macron si sale di livello, si tratta dei grandi potentati finanziari allo speculatore George Soros, alle dinastie di potere come i Clinton, I Rothshild, i Morgan, Lazard, agli ideologi della globalismo come Atttalì Bernard H. Levvy, ecc.. 
Entrambi hanno in comune l’idea di un mondo globale dove gli Stati nazionali vengono ridimensionati per consegnare le sovranità ai grandi organismi internazionali e per adeguare la legislazione ai precetti di ordine massonico oggi imperanti. Non per nulla Macron ha già stabilito per legge l’imposizione di genitore 1 e genitore 2 in sostituzione degli “obsoleti” concetti di padre e madre.

Macron con la Torre Eiffel


Quello che risulta significativo è il constatare di quanto si sia consolidato in Italia un apparato del potere mediatico, burocratico, giurisdizionale che è oramai alternativo a qualsiasi potere esecutivo legittimo e che di fatto dovrebbe essere quello prevalente in uno Stato moderno che dovrebbe essere legittimato dalla sovranità popolare.
Occorre esserne consapevoli , anche in Italia esiste un apparato dello “Stato Profondo”, come negli USA esiste il “Deep State”, persino più subdolo e più pericoloso in quanto investe le grandi burocrazie, la magistratura, gli organismi bancari, ecc.. Un apparato di Stato profondo che può ostacolare e rendere impotente qualsiasi esecutivo eletto dai cittadini.
Non per niente è sufficiente vedere il fuoco di fila concentrico che viene fatto contro l’attuale governo giallo/verde che ha la colpa di essersi sottratto (di poco) alle regole stabilite dalle oligarchie europidi di Bruxelles e dai dogmi ideologici neoliberisti della sinistra mondialista e dal Pensiero Unico politicamente corretto.
Lo avranno capito Salvini e Di Maio che di fronte a Fabio Fazio anche loro contano poco?

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Scritto da su Mar 5 2019. Archiviato come Politica, Primo piano. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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