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Bambino nel pozzo, nuovo ritardo nei soccorsi

Un problema tecnico obbligherà a un ritardo ulteriore le operazioni di soccorso per estrarre il piccolo Julen, intrappolato dal 13 gennaio in un pozzo artesiano nella zona di Malaga, in Spagna.
    Il problema, rivelano alcuni media, fra cui La Vanguardia, riguarda il tubo, la guaina di metallo di rinforzo del pozzo parallelo, che i soccorritori stanno scavando nel tentativo di arrivare alla posizione del bambino: quando le trivelle hanno incontrato roccia più dura i tubi si sono rivelati troppo larghi e il pozzo andrà dunque ampliato. “Difficoltà tecniche sono affiorate con le guaine metalliche alla profondità di 40 metri”, ha raccontato un portavoce del governo dell’Andalusia, citato dai media. Il portavoce ha detto che i tubi saranno rimossi e ogni sezione dovrà essere sostituita. “E’ impossibile stimare quanto tempo ci vorrà. Le operazioni sono già iniziate”, ha aggiunto.
    Viene quindi rinviato il tentativo di scavare un tunnel orizzontale per raggiunge Julen: operazione ritenuta delicatissima. Resta però il punto interrogativo sull’esatta ubicazione di Julen: per questo prima ancora del completamento del tunnel orizzontale di collegamento verrà realizzato un buco di circa 20 centimetri fino al pozzo per introdurre una videocamera e vedere se il piccolo si trovi o meno a quella profondità. Secondo El Pais, la perforazione del tunnel parallelo è terminata alle 20:30 di ieri sera ed è durata 55 ore, molte di più rispetto alle 15 previste. 

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Scritto da su Gen 23 2019. Archiviato come Resto del mondo. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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