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Recensione di The House of the Dead Remake su Nintendo Swicth

Dallo scorso 7 aprile è tornato su console Nintendo Switch in una versione tutta nuova e rifatta da cima a fondo uno dei classici giochi della Sega Arcade che tanto amano i fan: The House of the Dead Remake.

Esso presenta un’estetica horror con un gameplay divertente. La fase di apertura vede la telecamera su rotaia portare il giocatore attraverso un cortile immerso in un inquietante tramonto rosso, con zombie lanciati contro in modo veloce. Il tutto funziona senza intoppi e sembra migliore a livello grafico rispetto a quello classico del gioco arcade disponibile da in sala giochi e su Sega Saturn

Nonostante il giroscopio permetta di mirare, il tiro è controllato con un mirino mappato sulla levetta sinistra, il che non è un’esperienza divertente di The House of the Dead: Remake.

Su una normale console Switch, in modalità agganciata o utilizzando il supporto Switch con i Joy-Cons staccati, non si avranno problemi a giocare, mentre in versione Lite risulta un po’ più complicato. A differenza dei giochi arcade in cui si deve sparare fuori dallo schermo per ricaricare, qui il tutto viene fatto automaticamente o premendo un pulsante quando si sente il ​​messaggio “Ricarica!” istruzione. A volte le cose possono diventare un po’ impegnative sullo schermo e il tutto diventa difficile da seguire, portando ad alcune morti premature e a mancate opportunità di uccisioni e di esplosione di oggetti lungo i livelli ramificati.

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Ma questo senso di caos non toglie nulla all’esperienza.

The House of the Dead: Remake non è un gioco longevo (si finisce in poco tempo), ma è una sfida mangia-crediti con alcuni nemici da abbattere, con un po’ più generoso sistema di difficoltà e una meccanica, che ti consente di guadagnare continua aggiuntivi in ​​base al tuo punteggio.

Alcune fantastiche aggiunte aiutano sono, una nuova modalità basata sul moltiplicatore di punteggio e un’abilità sbloccabile per impugnare due armi contemporaneamente. La modalità Orda, come suggerisce il nome, vede affrontare un esercito di zombie.

La cosa migliore è forse la presenza di un’opzione cooperativa per due giocatori, che permette di rivivere l’antica esperienza di stare accanto a un amico, tipica di una sala giochi.

The House of the Dead: Remake non reinventa il genere sparatutto, è di breve durata e presenta alcuni problemi di controllo, ma rappresenta comunque una gradita aggiunta alla libreria di qualsiasi giocatore per Switch a cui piacciono gli sparatutto con fucili leggeri su binari.

Gli sviluppatori hanno inoltre accennato alla possibilità di produrre una periferica per rendere il gioco migliore, il che sarebbe meraviglioso. Voto 7.5

https://it.blastingnews.com/opinioni/2022/04/recensione-di-the-house-of-the-dead-remake-su-nintendo-swicth-tra-orde-di-mostri-e-zombie-003456218.html

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Scritto da su Apr 8 2022. Archiviato come Primo piano. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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