Home » Gamestation » Recensione di Bloodshore per Playstation 4

Recensione di Bloodshore per Playstation 4

Bloodshore arriva su console e Pc, formato da un cast di rilievo ed una regia ben studiata, il gioco o meglio dire il film interattivo, dai creatori di The Complex, offre ai videogiocatori di guidare una storia cinematografica fatta di eccentrici combattenti che lottano per sopravvivere a un deathmatch televisivo, in stile Grande Fratello o Truman Show. Tutto molto attuale visto il successo del tanto discusso Squid Game, con la differenza che in Bloodshore il regista è il giocatore stesso.Il protagonista è un attore fallito di nome Nick, che gareggia nell’ultima stagione di Kill/Stream.

Un reality show barbaro ma popolare che si svolge su The Island (l’Isola), un campo di battaglia che ospita uno scontro mortale tra una serie di personaggi, dagli intrattenitori fino ai detenuti. Vincere il gioco permetterebbe al protagonista – tramite il premio finale in denaro – di risanare tutti i problemi finanziari e personali che lo attanagliano. Vincere è più facile a dirsi che a farsi naturalmente, perché si dovrà sopravvivere a 50 combattenti agguerriti, tutti in lizza per lo stesso premio.Sopravvivere significa dover stringere alleanze con alcuni di questi personaggi. Alleanze che potrebbero rivelarsi fatali perché con chi si potrà essere davvero amico non è dato saperlo.

un-nuovo-gioco-fim-interrativo-bloodshore_2684498

Sarà invece compito del giocatore decidere le scelte che condizioneranno la storia creando percorsi ramificati, che porteranno a finali multipli. I play through impiegano dai 60 ai 90 minuti per essere completati e Bloodshore offre 8 ore di filmati.La versione provata su Playstation 4 era in inglese, ma il gioco è stato previsto in 12 lingue.

Il film-gioco è diverso dai soliti Videogiochi, proprio perchè offre come detto varie opzioni della storia che porterà per chi vorrà, a completare il titolo varie volte, per scoprire quali decisioni e come si sarebbe evoluta la storia, in base alle scelte che si erano prese prima. Quindi ricapitolando, avremo un totale di 8 ore di filmati FMV, la quantità più alta in qualsiasi videogioco dove le decisioni contano, con vari feedback visivi sull’effetto che hanno, inoltre le relazioni vengono tracciate e influenzeranno la storia.

Una storia, con diversi percorsi e risultati. Consigliato ad un pubblico chi vuole godersi lo spettacolo e cambiare le decisioni di questa avventura, dove non ci sarà da scervellarsi per risolvere enigmi e quant’altro.

fonte https://it.blastingnews.com/tempo-libero/2021/11/recensione-di-bloodshore-dove-il-giocatore-sara-il-regista-del-gioco-003391686.html

Short URL: http://www.romanewpress.it/?p=2852

Scritto da su Nov 4 2021. Archiviato come Gamestation. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

Lascia un commento

 

 

 

 

paladini-del-videogioco

© 2021 Roma NewPress. All Rights Reserved. Accedi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
-