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Recensione Luigi Mansion 3 per Switch

Essere il fratello di un noto personaggio non è facile; se quel fratello si chiama Super Mario ciò diventa ancora più difficile per un suo fratello di nome Luigi. Luigi Mansion 3 arriva su Nintendo Switch in prossimità delle festività di Halloween, il 31 ottobre, in un nuovo capitolo migliorato a livello grafico ma che non offre nulla di nuovo a livello di giocabilità. Uscito nel 2002 per Game Cube come gioco di lancio per la vecchia console cubica, si vedeva per la prima volta Luigi Bros come protagonista indiscusso del gioco alla ricerca di suo fratello Mario, un seguito è poi uscito anche su 3DS ed è stato riproposto anche in un remake ed adesso uscita per la console ibrida di casa Nintendo. La serie è l’unica in cui il fratellone di Mario la fa da protagonista senza voler citare il tanto non amato Mario is Missing.

Re Boo vuole la sua vendetta e, dopo aver portato Mario e Luigi insieme alla principessa Peach in un Hotel, con l’aiuto di altri fantasmi il solo Luigi dovrà ancora una volta salvare tutti. Non mancheranno personaggi già visti in passato che daranno una mano nel gioco. Questo Action/Adventure dalle atmosfere tanto cupe quanto umoristiche è ricco di spunti interessanti ed ha molto da offrire in termini di Gameplay, alternando vari combattimenti con piccoli enigmi e tanta esplorazione, alla ricerca di ogni fantasma e dei tesori necessari per ottenere il finale migliore del gioco.

Luigi’s Mansion 3 inciampa principalmente sul fronte longevità, non del tutto soddisfacente, esattamente come la sfida offerta dal gioco, piuttosto accessibile per chiunque.Non si tratta dunque di un’opera impeccabile, ma la prima avventura in solitaria di Luigi è promossa con ottimi risultati, in attesa dei successivi pezzi da novanta che si sono manifestati nei mesi ed anni successivi al debutto della console.

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Catturare i fantasmi più semplici è abbastanza facile, una volta puntata la torcia contro, infatti, si bloccheranno per qualche attimo, nel quale i giocatori dovranno essere lesti ad attivare l’aspira-spettri ed utilizzando il secondo controller analogico come un mulinello, cercare appunto di aspirarli nonostante le loro disperate resistenze. Per altri, soprattutto i mini boss, dovremo giocare invece d’astuzia, cercando le tattiche più disperate.

La longevità potrebbe forse essere l’unico tallone d’Achille: per finire il gioco la prima volta potrebbero infatti bastare una ventina di ore, che non sono certo molte,considerando però il genere a cui appartiene questo Luigi’ s Mansion 3 con la novità di poter usare il suo clone ectoplasmatico come personaggio da affiancare.

8.5

fonte paladinidelvideogioco.com

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Scritto da su Ott 28 2019. Archiviato come Gamestation. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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