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Recensione Pc A Plague Tale: Innocence

Carestia, pestilenza, inquisizione, tutto questo è A Plague Tale: Innocence; gioco e storia ambientata in Francia durante la Guerra dei Cent’Anni e la Peste Nera. Lotta per sopravvivere e proteggere tuo fratello minore Hugo dopo che la tua casa di famiglia è stata perquisita.

L’Inquisizione ti sta dando la caccia. I ratti brulicano nel paesaggio che ti circonda. Tutto intorno è morte e decadenza: dai campi di battaglia con i soldati francesi e inglesi caduti, ai malati di peste incrostati di bubboni e ai cadaveri rattrappiti.

Alla luce di tutta questa oscurità e miseria è sorprendente che A Plague Tale sia un’assoluta delizia da giocare. Questa storia di coraggio e trionfo sulle avversità coinvolge completamente.

A Plague Tale: Innocence - Recensione PS4 | VGN.it - vgn.it

Come se la Morte Nera non fosse abbastanza brutta nella vita reale. La Peste Nera ha trasformato i ratti in mangiatori di uomini impazziti. La loro unica debolezza è la luce: porta una torcia o una lanterna e sarai al sicuro, ma nel momento in cui entrerai nell’ombra, correranno a divorarti con sorprendente ferocia. Una buona parte del gioco quindi richiede l’accensione dei bracieri e la direzione delle torce per illuminare un percorso sicuro. La protagonista Amicia è equipaggiata con una fionda, forse un’arma principale non ortodossa per un protagonista, ma che funziona benissimo in quel contesto.

Devi tenere i nemici a distanza, dato che sei relativamente impotente da vicino e puoi morire subendo un solo un colpo. Inizi con rocce umili, ma impari a creare un arsenale vario, tra cui munizioni incendiarie e gas irritante che costringe le guardie a rimuovere i loro elmetti, esponendo le loro teste. La fionda ha anche molteplici usi ausiliari, dall’accensione delle torce alle trappole che si innescano. Detto questo, evitare del tutto i nemici è spesso la migliore strategia.

Attraverso il furto e la fuga da topi assetati di sangue, mentre si protegge il fratellino Hugo, A Plague Tale è arricchito da sezioni segrete e missioni di scorta. Miracolosamente il risultato è tutt’altro che frustrante.

I nemici hanno una linea di visuale ristretta, un secondo o due del tempo di reazione e la loro vista è così poco acuta che non riescono a distinguerti tra l’erba alta, anche in pieno giorno. I livelli sono disegnati in modo semplice con generosi checkpoint e gli enigmi sono leggeri.

In un’epoca videoludica dove spesso dominano giochi difficili alla Dark Souls, A Plague Tale è una piacevolissima boccata d’aria fresca. Gli sviluppatori hanno addirittura osatoincludere una modalità facile. In attesa di The Last of Us 2, A Plague Tale: Innocence è il titolo, insieme a Days Gone su Ps4, che ci terrà impegnati.

8.5

fonte paladinidelvideogioco

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Scritto da su Mag 15 2019. Archiviato come Gamestation. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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