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Recensione The Division 2 Xone

Sono passati tre lunghi anni e grazie a Ubisoft italia siamo su Tom Clancy’s The Division 2. Diciamo subito che il titolo non si discosta molto dal suo predecessore; e questo è un bene. Il gioco rimane un open world di genere action RPG con tanti colpi di scena, tanta esplorazione e un comparto tecnico di altissimo livello. The Division 2, dunque, ci riporta nel mondo post-apocalittico che conoscevamo, ma in una location differente. Questa volta, però, lo fa meglio e senza i grossi problemi che al lancio hanno afflitto il suo predecessore. Quindi, non perdiamoci in chiacchiere e andiamo a scoprire questo ottimo titolo.

Storia

Una pandemia ha sconvolto gli Stati Uniti; le città sono in mano a bande organizzate che minacciano la società civile. Come se non bastasse, le voci su un possibile colpo di Stato portano lo sconforto e il caos nella popolazione. I sopravissuti, quindi, si trovano nel quotidiano a convivere con criminali di tutti i tipi, distruzione, morte e violenza. The Division 2 racconda le vicende che si svolgono a Washington D.C., la capitale degli Stati Uniti, oramai anch’essa sull’orlo del collasso. Come successo a New York, anche qui entrano in scena gli agenti della Divisione per difendere la città e impedire il tracollo totale della capitale. Noi facciamo parte degli agenti che, in pratica, sono l’ultima linea di difesa in grado di frenare quest’onda di criminalità diffusa.

The Division 2 ha lo stesso gameplay del predecessore. E’ principalmente un titolo online multiplayer cooperativo – 4 giocatori – che però può essere anche giocato in single player. Dopo aver iniziato il gioco, colpisce subito il distacco rispetto al capitolo precedente e l’incredibile ampiezza contenutistica di questo nuovo titolo di Massive. Da aprezzare la grossa mole di lavoro di revisione apportata alle tantissime attività da svolgere sull’open world, sia in termini quantitativi che qualitativi. Infatti, ci saranno tonnellate di missioni secondarie, avamposti da liberare, rifornimenti da conquistare, casse Shade da scovare e civili da salvare. Purtroppo una buona parte di queste attività da svolgere non brillano per diversità, proponendo aree piene di nemici da uccidere, difendere alleati, trovare oggetti etc. A recuperare un pò le cose ci pensa il level design, il quale rederà gli scontri sempre dinamici e differenti. Le sparatorie sono meno frenetiche e più strategiche; bisogna valutare bene ogni spostamento da una copertura all’altra e se si rimane troppo tempo esposti vuol dire morire. In The Division 2 il grado di sfida generale è stato bilanciato su alti livelli quindi, il numero dei colpi necessario per uccidere i nemici o venire uccisi è ridotto. Comunque, tutto questo non diminuirà la sensazione di appagamento offerto dopo aver finito una sparatoria. Per quanto riguarda il loot The Division 2 è al top; infatti, troviamo vagonate di roba tra cui corazze, accessori, armi etc. Presenti anche molte abilità come l’impulso, Torretta, Alveare, Lanciatore Chimico, Lucciola, Mina a ricerca, Drone e lo Scudo. L’intelligenza artificiale è migliorata tantissimo dal precedente capitolo; i nemici cercheranno sempre di aggirarvi e i loro attacchi risulteranno quasi sempre molto pericolosi. Da segnalare un’interfaccia utente un pò confusionaria, leggermente ostica da usare inizialmente e un GPS che non funziona molto bene. Cose che sistemeranno con i promessi e sistematici aggiornamenti che verranno diffusi in modo gratuito per tutto il primo anno a partire dal lancio.

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Aspetto Tecnico

The Division 2 è una gioia per gli occhi; Ubisoft Massive ha fatto un lavoro immenso e certosino. Tutti gli ambienti di gioco che si andranno ad esplorare sono curatissimi e pieni di dettagli. La nostra prova è stata fatta su una PS4 Pro spremuta a dovere dal gioco. Il titolo gira in modo soddisfacente, ma non è esente da alcuni problemi come effetti particellari, animazioni e il caricamento delle texture non proprio riusciti alla grande. I modelli poligonali dei personaggi sono ben realizzati come anche la gestione dell’illuminazione con colori caldi. Su Xbox One S il titolo Ubisoft fa più fatica e gira a 30fps non fissi scendendo spesso alla risoluzione di 900p.” Infine, sicuramente da lodare il comparto audio con dopiaggi ben fatti e il rumore delle armi molto più convincente rispetto al primo capitolo.

Conclusioni

Ci sarebbe ancora moltissimo da dire sul titolo, ma si rischia di cadere nello spoiler. Ubisoft e Massive hanno imparato dagli errori commessi nel 2016 e con questo The Division 2 hanno imboccato la strada giusta, cioè ripartire da ciò che funzionava sul primo capitolo. The Division 2 è un looter shooter in terza persona che offre un’esperienza di gioco corposa, piena di contenuti e ricca di attività. Hanno lasciato e migliorato il solido game loop concentrandosi sull’end game. In conclusione, è un titolo estremamente godibile che verrà apprezzato da tutti e in particolar modo da chi già ha giocato al primo capitolo.

Voto 9/10

Peppe Saieva

fonte paladinidelvideogioco.com

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Scritto da su Mar 18 2019. Archiviato come Gamestation. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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