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Ddl vaccini. Ecco gli emendamenti di M5S e Lega: dal team di esperti per valutare le politiche vaccinali alle sanzioni per le Regioni che non inviano i dati all’anagrafe nazionale

i torna poi a parlare di vaccini monocomponente per chi già immunizzato da malattia naturale. In caso di calo delle soglie di copertura tali da ingenerare il rischio di compromettere l’immunità di gruppo, previsti piani straordinari d’intervento che prevedano l’obbligo per determinate coorti di nascita da estendere anche agli esercenti le professioni sanitarie, socio sanitarie e scolastiche. Per il consenso informato viene richiesta la documentazione in forma scritta. Questi alcuni degli emendamenti di maggiornaza depositati in Commissione Sanità al Senato.

13 MAR – Sono 155 gli emendamenti depositati in Commissione Sanità al Senato al disegno di legge di maggioranza sui vaccini sul cosiddetto obbligo flessibile. Diverse le proposte di modifica di M5S e Lega, alcune anche in contraddizione tra loro. Si va dall’istituzione del National Immunization Technical Advisory Groupche avrà anche il compito di monitorare, insieme alle altre istituzioni saniarie, l’attuazione del Piano nazionale vaccini, ad una quota del Piano nazinale vaccini ridotta del 5% per le Regioni che non invieranno i propri dati all’anagrafe nazionale vaccini; e ancora dalla produzione di vaccini in formato monocomponente allo scontro sulla possibilità di subordinare l’ingresso a scuola dei non vaccinati in caso di piani di emergenza.
 
DI seguito una sintesi degli emendamenti depositati dalla maggioranza.
 
Giuseppe Pisani (M5S) emendamento 1.0.1. Aggiunge l’articolo 1-bis per disciplinare il consenso informato. L’informazione riguardo i benefici e rischi connessi alla vaccinazione deve essere sempre garantita e documentata in forma scritta.

Maria Cristina Cantù (Lega) emendamento 2.3. Si prospetta un piano nazionale di prevenzione vaccinale di durata quinquennale che viene adottato sulla base delle indicazioni della Commissione nazionale vaccini, costituita con decreto di Ministero della Salute e Miur. Anche la Commissione ha durata quinquennale ed è composta da esperti di “comprovata indipendenza, esperienza ed integrità”. La Commissione, insieme con il National Immunization Technical Advisory Group, avrà anche il compito di monitorare, insieme alle altre istituzioni saniarie, l’attuazione del Pnpv rispetto alle condizioni epidemiologiche dle Paese, nonché rispetto ai dati dell’anagrafe vaccinale vaccini, e degli eventuali eventi avversi derivanti dalle vaccinazioni, rendendo rapporti annuali al Ministero della Salute.

Maria Domenica Castellone (M5S) emendamento 2.0.1. Si introduce l’articolo 2-bis proponendo l’istituzione del National Immunization Technical Advisory Group (Nitag). Il nuovo organismo viene istituito presso il Ministero della Salute senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Anche il Nitag avrà durata quinquennale e dovrà essere composto da esperti “dotati della competenza necessaria a supportare, dal punto di vista tecnico, le scelte di politica vaccinale nazionale. Il Nitag dovrà poi formulare specifiche raccomandazioni per l’elaborazione e l’aggiornamento del Pnpv, esprimendo pareri in merito alle strategie concretamente adottabili per monitorare l’incidenza delle malattie prevenibili con le vaccinazioni e l’efficacia dei programmi vaccinali e per migliorare le coperture vaccinali. Entro il 28 febbraio febbraio di ogni anno, il Nitag dovrà presentare un circostanziato rapporto al Ministero della Salute sullo stato di attuazione del Pnpv.

Elena Fattori (M5S) emendamento 3.10. Propone di eliminare il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle azioni di promozione dei programmi vaccinali e nelle attività di sorveglianza, in particolare degli eventi avversi, in quanto “i cittadini non hanno formazione medica e non hanno la competenza per distinguere i reali eventi avversi”.

Pierpaolo Sileri (M5S) emendamento 3.11. Propone invece di coinvolgere il personale sanitario nell’attività di sorveglianza degli eventi avversi, ed i cittadini insieme al personale delle istituzioni scolastiche nelle azioni di promozione dei programmi vaccinali.

Maria Cristina Cantù (Lega) emendamento 4.1. L’anagrafe vaccinale nazionale dovrà essere costituita entro un anno dall’entrata in vigore della legge. Inoltre, anche le Regioni dovranno adottare l’anagrafe regionale vaccinale informatizzata entro un anno. In caso contrario, verrà ridotta del 5% la quota del Fondo sanitario nazionale loro spettante. La stessa riduzione verrebbe comminata anche in caso di mancato aggiornamento dei dati.

Luigi Di Marzo (M5S) emendamento 4.5. Introduce un comma 1-bis sulla questione legata all’eventuale immunizzazione già avvenuta per malattia naturale. In questo caso si propone l’esonero dalla relativa vaccinazione ed il ricorso, ove presenti, a vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale già sussiste l’immunizzazione.

Maria Domenica Castellone (M5S) emendamento 4.11. Prevede per le Regioni che non facciano confluire i propri dati nell’anagrafe nazionale vaccini, un termine non inferiore a 30 giorni per adeguarsi. Se ciò non dovesse avvenire, il Ministero della Salute potrebbe nominare un commissario ad acta che provveda agli adempimenti necessari.

Maria Cristina Cantù (Lega) emendamento 4.0.1. Introduce l’articolo 4-bis sulla profilassi vaccinale. Si chiarisce che gli operatori sanitari nell’eseguire la profilassi vaccinale devono acquisire il consenso informato dei pazienti o dei loro rappresentanti legali. In caso di immunizzazione per malattia naturale si potrà essere esonerati dalla relativa vaccinazione. Il soggetto già immunizzato per una malattia potrà richiedere di essere sottoposto a vaccinazione con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale già sussiste l’immunizzazione. In caso di indisponibilità di queste formulazioni, resta raccomandata la vaccinazione con vaccini in attuale disponibilità.

Nelle more della messa a regime dell’anagrafe nazionale vaccini i dirigenti scolastici sono tenuti a richiedere ai genitori, all’atto di iscrizione, la presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni o il certificato di avvenuta immunizzazione per malattia naturale. Questa documentazione potrà essere sostituita dall’autocertificazione, in questo caso la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni dovrà essere presentata entro il 10 luglio di ogni anno

I minori per i quali le vaccinazioni sono controindicate dovranno essere inseriti in classi scolastiche nelle quali sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati.

Elena Fattori (M5S) emendamento 4.0.4. Propone un decreto del Ministero della Salute per stabilire a quali vaccini debbano obbligatoriamente sottoporsi gli operatori sanitari scolastici.

Elena Fattori (M5S) emendamento 5.9 e 5.10. Si prevede che, in caso di calo delle soglie di copertura tali da ingenerare il rischio di compromettere l’immunità di gruppo, il Ministero della Salute possa adottare piani straordinari d’intervento che prevedano l’obbligo per una o più vaccinazioni per determinate coorti.

Maria Cristina Cantù (Lega) emendamento 5.11. Sulla stessa lunghezza degli emendamenti proposti da Fattori, prevede in caso di calo delle soglie di copertura tali da ingenerare il rischio di compromettere l’immunità di gruppo, piani straordinari d’intervento che prevedano l’obbligo per una o più vaccinazioni, su base nazionale, regionale o locale, per determinate coorti di nascita e per gli esercenti le professioni sanitarie, socio sanitarie e scolastiche. L’obbligo dovrà essere limitato al tempo ritenuto necessario a raggiungere gli scopi indicati.

Si prevede, infine, l’integrazione della produzione di vaccini carenti monocomponente e pandemici, privilegiando la messa in filiera di collaborazioni pubblico-private atte ad includere la partecipazione dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, nonché la partecipazione di produttori con consolidata esperienza nel settore, incaricando l’Iss di verificarne l’effettiva fattibilità.

Elena Fattori (M5S) emendamento 5.27. Prevede di innalzare le somme delle sanzioni previste per il mancato adempimento degli obblighi previsti dai piani straordinari di intervento, portandole da 1.000 a 5.000 euro (invece di 100 e 500 euro).

Giovanni Endrizzi (M5S) emendamento 5.34. Punta a sopprimere il comma 4 che prevede per la tutela dei soggetti non vaccinabili, che i piani di intervento straordinari possano subordinare in modo temporaneo, su base nazionale, regionale o locale, in relazione ai dati contenuti nell’anagrafe vaccinale nazionale, la frequenza delle istituzioni scolastiche per i non vaccinati.

Di contro Elena Fattori (M5S) con l’emendamento 5.36 chiede, nei casi di emergenza, di subordinare a livello nazionale, fino al raggiungimento delle coperture previste dal Pnpv per almeno 5 anni, la frequenza a tutte le istituzioni scolastiche all’avvenuta vaccinazione dal momento che “l’esclusione da scuola è il deterrente più efficacie”.

Sempre Fattori (M5S) ed Endrizzi (M5S), rispettivamente con gli emendamenti 5.47 e 5.48, stavolnta concordano nel chiedere la soppressione del riferimento allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per l’integrazione nella produzione di vaccini. Fattori spiega la richiesta così: “Impossibilità tecnica da parte dello stabilimento chimico farmaceutico militari di Firenze e inutilità dal punto di vista della sicurezza/efficacia dei vaccini, come chiaramente emerso in sede di audizione parlamentare”.

Giovanni Rodriquez

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Scritto da su Mar 14 2019. Archiviato come Cronaca, Primo piano. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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