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Venezuela: morti 80 bimbi in ospedale per il blackout. Guaidò chiede stato di Emergenza

ANSA – Ottanta bimbi morti in nel reparto neonatale di un ospedale paralizzato dal blackout in Venezuela. E’ la notizia shock twittata dal senatore repubblicano Marco Rubio, mentre da Caracas il governo Maduro annuncia la decisione di chiudere scuole e uffici e il leader dell’opposizione Juan Guaidò quella di chiedere lo stato emergenza in un paese ormai a pezzi.

Report that at least 80 neonatal patients have died at University Hospital in Maracaibo, Zulia, since the blackout began on Thursday in #Venezuela.

Unimaginable tragedy. Heartbreaking.VPItv@VPITV#AHORA Al menos 80 pacientes neonatales han fallecido en la emergencia del Hospital Universitario de Maracaibo, Zulia, desde el apagón nacional del jueves 7 de marzo hasta la madrugada del domingo 10. Vía @gusocandoalex4.51920:30 – 10 mar 2019Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter7.142 utenti ne stanno parlando

A quasi 72 ore dall’inizio del più grande blackout della storia, il Venezuela è in ginocchio, completamente bloccato, senza mezzi di trasporto e provviste. Ma le notizie più drammatiche arrivano proprio dagli ospedali, che non possono utilizzare i macchinari salvavita. “Secondo alcune informazioni almeno 80 sono i morti nel reparto neonatale dell’ospedale universitario di Maracaibo, Zulia, da quando è iniziato il blackout giovedì”, twitta Rubio, postando la notizia della tv venezuelana VPItv. E aggiunge: “se ingenti aiuti non saranno consegnati presto, il timore è che ci sarà una catastrofe senza precedenti”. Timore condiviso da Guaidò che ha deciso di chiedere al Parlamento di dichiarare lo Stato di emergenza nazionale e ha fornito una serie di dati in grado di delineare plasticamente la drammatica situazione nel paese: il blackout continua a lasciare al buio completo 16 stati del Venezuela, mentre altri sei hanno solo parzialmente l’energia elettrica. La totale assenza di elettricità è costato finora al settore privato, in un paese già economicamente in ginocchio, 400 milioni di dollari. Una situazione insostenibile che non sembra però preoccupare Maduro e i suoi, che continuano a postare tweet rassicuranti, pur correndo ai ripari. “Il governo bolivariano ha deciso di sospendere le lezioni e le attività lavorative lunedì 11 marzo – ha scritto il ministro della Comunicazione Jorge Rodriguez – per sconfiggere, con la forza della verità e della vita il brutale attacco terroristico contro il popolo. Insieme vinceremo”. E poco dopo ha twittato Maduro, postando un video che lo riprende tranquillo e sicuro di sé mentre dà indicazioni ai governatori e li invita a mantenere la calma. “Continuiamo a lavorare per recuperare il sistema elettrico nazionale”, scrive, assicurando che “la macabra strategia di portarci ad uno scontro fallirà. Vinceremo!”.

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Scritto da su Mar 11 2019. Archiviato come Resto del mondo. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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