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Fontana di Trevi

Rom - Trevi-Brunnen


Il Giringiro di Francesca
Nasce dall’amore per le passeggiate romane ”il Giringiro“* di Francesca. Una rubrica per gli amanti delle passeggiate romane soprattutto di quella parte di Roma sparita, un viaggio attraverso le meraviglie di questa affascinante città.  Il nostro vuole essere un appuntamento per chi ha voglia di sperimentare insieme il viaggio attraverso l’arte, la cultura, l’ambiente e le tradizioni.
*Giringiro cit film cult anni 80 Crocodile Dundee

La Fontana di Trevi,  realizzata sotto il pontificato di Clemente XII intorno al 1735 lungo Palazzo Poli, è opera dell’architetto Nicolò Salvi ed è ancora oggi alimentata dall’acquedotto Vergine progettato nel 19 a.C. dal console Agrippa.
L’origine del nome trova due ipotesi dall’antica origine di Roma: alcuni l’attribuiscono al toponimo latino “ regio trivii”, volendo indicare l’incrocio di tre strade dove sorgeva l’antica fonte romana; altri sostengono che il nome derivi da “Trivia”, una fanciulla che indicò la strada della sorgente a Marco Agrippa, ritornato vittorioso a Roma in seguito alla vittoria di Anzio contro Antonio.
Il  progetto del restauro dell’acquedotto fu affidato a Leon Battista Alberti e a Bernardo Rossellino e varato da Papa Nicolò V Parentucelli.
Nel 1730, 90 anni più tardi, papa Clemente XII bandirà un concorso, vinto da Nicola Salvi, per la realizzazione definitiva della fontana di Trevi.
Nella nicchia più grande, al centro, affiancata da colonne corinzie, l’imponente statua di Oceano, progettata da Giovan Battista Maini ma scolpita da Pietro Bracci, conduce un cocchio a forma di conchiglia guidato da un tritone e trainato da due cavalli marini alati, uno iroso e l’altro placido mentre ai lati trovano collocazione le personificazioni della Salubrità e dell’Abbondanza di Filippo Della Valle.
L’attico della Fontana di Trevi è decorato da quattro statue personificate che rappresentano, a partire da sinistra, “l’Abbondanza dei frutti”, di Agostino Corsini, “la Fertilità dei campi” di Bernardino Ludovisi, “i Doni dell’autunno” di Francesco Queirolo e “l’Amenità dei prati” di Bartolomeo Pincellotti ed è culminato da una grande iscrizione voluta da papa Clemente XII, il cui stemma, alla sommità, è fiancheggiato da due Fame di Paolo Tenaglia.
La Fontana, oggi, è uno dei luoghi di maggiore interesse che attira i turisti; essa è famosa per la tradizione del “lancio della monetina” e anche per vedere il luogo dove sono stati girati.molti spot famosi 
 La sua atmosfera suggestiona in tutte le ore della giornata, grazie ai giochi di ombre e riflessi di luce del sole che danno un colore sfaccettato alla gelida acqua della fontana.

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Scritto da su Mar 9 2019. Archiviato come Il Giringiro, Leggila Pucci. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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