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Non esiste alcun obbligo vaccinale

Convenzione di Oviedo, è importante Il parlamento italiano ha ratificato con legge 215 del 2001 la Convenzione di Oviedo che vieta ogni obbligo nel campo della salute, vaccinazioni comprese. La legge vige in Italia, sebbene tradita, ed il parlamento ha delegato il Presidente della Repubblica a depositare presso il Consiglio d’Europa la ratifica, un semplice atto amministrativo che non toglie validità alla legge in Italia. La Convenzione ed il protocollo ratificati vietano la clonazione umana, l‘abuso della scienza e della ricerca, proteggono i minori dalla sperimentazione, impongono la ricerca di sempre migliori cure, riconoscono il diritto alla dignità nel fine vita, impongono il consenso informato e molto altro. Firma per chiedere al Presidente della Repubblica di provvedere immediatamente come dovuto al deposito della firma, è importante, e se non lo fa è un attentato alla Costituzione

Oggi primo marzo 2019 abbiamo sollecitato presso la Presidenza della Repubblica la conclusione dell’Istanza che palesa come incostituzionale l’ obbligo vaccinale .

L’obbligo vaccinale della legge n°119/2017 ” Lorenzin” è infatti una “fake news”, non esiste alcun obbligo vaccinale reale, perché nel 2001 il Parlamento Italiano con legge n° 145 ha ratificato e resa esecutiva la Convenzione di Oviedo, nota come Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo all’applicazione della biologia e della medicina. L’unica cosa che realizza la legge Lorenzin è un sistema di ricatto verso quei genitori che sono costretti a mandare i propri bimbi nei nidi e nelle scuole dell’infanzia statali o parificati, ma se hanno alternative non vengono affatto obbligati a vaccinare e non possono essere obbligati.

Infatti non è possibile obbligare nessuno a vaccinare o a vaccinarsi perché la Convenzione di Oviedo riconosce che ogni “..intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato.” la qual cosa significa che “.. la persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi.” (art.5). Questi sono “diritti umani”, quindi inalienabili per l’art.2 della Costituzione: né lo Stato, né la Collettività possono negarli, nemmeno per ragioni di salute pubblica perché esiste il “Primato dell’essere umano” per il quale “L’interesse e il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza.” (art.2 Convenzione di Oviedo).

Poiché per legge internazionale ratificata ed esecutiva ogni essere umano deve acconsentire alla vaccinazione (per i minori immaturi devono acconsentire i genitori) è dunque ovvio che legalmente non esiste alcun obbligo vaccinale, quello della “legge” Lorenzin è una “fake news”.

La Convenzione di Oviedo per altro vieta le sperimentazioni sui bambini, ed invece attualmente le vaccinazioni vengono fatte anche sperimentalmente, ossia illegalmente, perché esistendo metodi alternativi alla sperimentazione, meno rischiosi, la Convenzione di Oviedo in tali casi vieta la sperimentazione perché effettuata su minori .

Quando nel agosto 2017 abbiamo portato in Corte Costituzionale la questione della Convenzione di Oviedo, nonostante pure la Regione Veneto abbia aderito alle nostre tesi nelle memorie aggiunte (ma fatto solo all’ultimo e quindi tardivamente), la Corte Costituzionale ci ha rifiutato la partecipazione al procedimento evitando così di trattare la questione, ma siccome avevamo il diritto di intervenire in base alla Convenzione-Quadro sulle minoranze nazionali, la Corte ha violato anche quel trattato. Tuttavia abbiamo ottenuto l’effetto che il Governo si è accorto del problema, ha silenziosamente reintrodotto nei servizi vaccinali la firma del “consenso informato” che era stato eliminato dalla legge incostituzionale Lorenzin. E poi di fatto ha prorogato i termini in modo che la legge Lorenzin fosse nel concreto priva di efficacia. Certo, ci sono stati singoli casi di abuso, ma la stessa Lorenzin ha sospeso i termini per il divieto di accesso ai nidi e scuole dell’infanzia statali e parificati.

Oggi quando un genitore porta un figlio a vaccinare gli viene chiesto di firmare il Consenso Informato, e se non lo firma il medico non può procedere (sarebbe reato), quindi è chiaro che non esiste alcun obbligo vaccinale. Leggendo bene questo modulo di “consenso” si scopre che ci sono rischi di grossi guai nel vaccinare essendo farmaci non del tutto sicuri ed in molte casistiche di tipologia individuale non sono stati testati e vengono somministrati anche in casi non verificati come le donne incinte. Che i danni ed i morti da vaccino esistano lo dimostra la cronaca e la legge di risarcimento del danno, ad oggi sono molte centinaia i danneggiati risarciti, ma non è per niente facile vedere riconosciuto il danno nonostante non sia affatto raro. Dove si è provveduto alla segnalazione obbligatoria dei danni si è registrato un numero di casi anche 10 volte superiore.

La legge n° 145 del 2001 , nel ratificare la Convenzione di Oviedo ne ha dato “Piena e intera esecuzione”, ed è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, quindi è legge che si applica nel territorio Italiano, ed infatti dal 2001 sono pure intervenute diverse leggi che ordinavano al governo il compito di adattare o cancellare le leggi interne che non fossero più compatibili.

Fra queste leggi di attuazione della Convenzione di Oviedo quella sul fine vita, approvata in fretta e d’improvviso subito dopo che abbiamo portato la questione in Corte Costituzionale, ossia sul finire del 2017, perché la Convenzione di Oviedo già parla del fine vita. Alla luce della Convenzione di Oviedo i casi come quelli di Eluana Englaro (del 2009), od altri, andavano letti e gestiti in tutt’altro modo fin dal 2001.

La legge di ratifica del 2001 ha demandato al Presidente della Repubblica il deposito della ratifica presso il Consiglio d’Europa ma i Presidenti fin da allora non hanno adempiuto non rispettando il parlamento e la sovranità popolare che esprime, oltre che il diritto internazionale. Tuttavia il mancato deposito al Consiglio d’Europa non toglie efficacia alla Convenzione nel territorio della Repubblica Italiana, e comunque nei Paesi del Consiglio d’Europa la Convenzione è in vigore fin dal 1999. Stiamo parlando di diritti umani, protetti quindi dall’art.2 Cost, ma anche richiamati dall’art.32 Cost.

Comunque, data l’esistenza della legge Lorenzin (n°119/2017) che contrasta con la Convenzione di Oviedo, già a dicembre, e di nuovo nel giugno 2018 abbiamo fatto Istanza al Presidente della Repubblica affinché depositi lo strumento di ratifica, ossia che adempia a quanto ordinato dalla L.n.145/2001 . Si tratta di un atto amministrativo, non politico, nessun può negare i diritti umani riconosciuti da una legge internazionale ratificata e resa esecutiva, ed un’alta istituzione che lo facesse sarebbe di fatto in violazione della Costituzione per negazione di diritti umani.

D’altra parte, dato che la Convenzione di Oviedo si applica nel territorio italiano per la legge n°145 del 2001, come è stato possibile che sia stata approvata e pubblicata una legge così discussa e divisiva come la legge n°119 del 2007 che parla di “obbligo vaccinale”.

Abbiamo evidenziato che la legge Lorenzin è in violazione degli articoli 2, 3, 10, 31 c.2, 32 c.2, 33 c1, 34 e 37 c.1 della Costituzione, perché non solo nega i diritti della Convenzione di Oviedo, ma pure quelli dei bambini, delle madri, delle famiglie e delle lavoratrici. La legge Lorenzin ha devastato intere famiglie costrette dalle contingenze economiche a vaccinare forzatamente, meno danneggiate le famiglie o le madri che avevano invece disponibilità economiche e di soluzioni alternative. La legge Lorenzin ha costretto un gran numero di non abbienti a vaccinare.

L’Istanza al Presidente della Repubblica mira proprio a responsabilizzare le Istituzioni e chi convalida le leggi in modo che non solo la legge Lorenzin venga spazzata via, ma anche che non si parli più di obbligo vaccinale per nessun bambino. Questo vale anche per il DDL 770 in corso di elaborazione.

Per concludere, non esiste alcun “obbligo vaccinale”, è una “fake news”, ma esiste invece una legge ricattatoria, la legge Lorenzin, che discriminando e negando diritti ai bambini e alle famiglie impedisce ai bimbi non vaccinati l’accesso a nidi e scuole dell’infanzia statali o parificati.

Il primo di marzo 2019 abbiamo inviato un sollecito affinché il Presidente compliti l’Iter di deposito, così prenda atto degli errori della legge Lorenzin, ed il governo prenda in mano la questione dell’esclusione discriminatoria ed illegale che essa produce. Per questo abbiamo mandato l’Istanza ed il Sollecito anche alla Presidenza del Consiglio per conoscenza.

E’ importante che ogni essere umano, per la propria libertà, sottoscriva l’ Istanza inviata al Presidente della Repubblica, perché il principio della Convenzione di Oviedo della inviolabilità del corpo umano non riguarda solo la vaccinazione, ma anche ogni progetto di inserimento obbligatorio di microchip . Anche per restare aggiornati Firma inhttps://www.palmerini.net/istanza

Short URL: http://www.romanewpress.it/?p=1171

Scritto da su Mar 5 2019. Archiviato come Primo piano. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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