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Musei di Villa Torlonia – Ingresso Gratuito

La prima Domenica di ogni mese dalle 9:30 alle 19:30 potremo visitare gratuitamente i musei di Villa Torlonia • condividi l’evento per informare i tuoi amici

Infoline: 06 06 08 • www.museivillatorlonia.it/

Villa Torlonia, la più recente delle ville nobiliari romane, conserva ancora un particolare fascino dovuto all’originalità del giardino paesistico all’inglese, uno dei pochi esempi a Roma, e alla ricca, e inaspettata quantità di edifici ed arredi artistici disseminati nel parco.

Le vicende storiche:
Giovanni Torlonia, ottenuto il titolo di marchese nel 1797, acquistò nello stesso anno, per sancire la conquista del nuovo status, la Villa Colonna (già Pamphilj) sulla Nomentana. Giuseppe Valadier venne incaricato di sistemare la tenuta in modo da renderla all’altezza delle altre Ville principesche di Roma.
Tra il 1802 e il 1806 Valadier convertì l’edificio padronale in un elegante Palazzo, trasformò il piccolo casino Abbati in una palazzina assai più graziosa (l’attuale Casino dei Principi), edificò le Scuderie e un maestoso ingresso (demolito con l’ampliamento della Nomentana). Valadier si occupò anche della sistemazione del parco realizzando viali simmetrici, tra loro perpendicolari alla cui intersezione, in posizione centrale era posto il palazzo, con il prospetto settentrionale in asse con uno degli ingressi della villa sulla Nomentana. Numerose opere di arte classica, in gran parte scultoree, vennero acquistate per arredare la Villa.

Alla morte di Giovanni, il figlio Alessandro incaricò, nel 1832 , Giovan Battista Caretti, architetto e pittore, di arricchire e ampliare la tenuta.
Oltre ad ampliare i vecchi edifici, assecondando il gusto eclettico del Principe, Caretti edificò anche alcune strutture a decorazione del parco: i Falsi Ruderi, il Tempio di Saturno, la Tribuna con Fontana, un Anfiteatro, il Caffe- house, la Cappella di S. Alessandro (quest’ultimi tre non più esistenti).

Per progettare ed eseguire i successivi lavori all’interno della Villa, Alessandro si rivolse ad altri due architetti: Quintiliano Raimondi, per il Teatro e l’Aranciera (oggi più comunemente chiamata “Limonaia”) e Giuseppe Jappelli, al quale venne affidata la sistemazione di tutta la parte sud della Villa. Quest’area fu completamente trasformata con viali serpentinati, laghetti e piante esotiche e disseminata di edifici ed arredi di gusto fantastico: la Capanna Svizzera (poi trasformata in Casina delle Civette), la Serra, la Torre e la Grotta Moresca, il Campo da Tornei.
Il grandioso programma autocelebrativo culminò nel 1842 con l’erezione di due Obelischi in granito rosa, dedicati alla memoria dei genitori Giovanni e Anna Maria Torlonia.

Nonostante le premesse, Villa Torlonia non fu che in pochissimi casi quel ritrovo mondano e fastoso per l’alta nobiltà romana e straniera che Alessandro avrebbe voluto.
Il nuovo erede Torlonia, Giovanni, interessato al rilancio del nome di famiglia, fece realizzare il Villino Medievale, un nuovo muro di cinta, il Villino Rosso, il Villino di guardiania all’ingresso di Via Spallanzani e trasformò radicalmente la Capanna Svizzera che prese l’attuale forma di Casina delle Civette.
I nuovi edifici furono per lo più destinati ad abitazione.

Nel 1919 fu scoperto un grande cimitero ebraico sotterraneo, nell’area nord–ovest della Villa.
Nel 1925 la Villa venne concessa come residenza a Mussolini fino al 1943.
La presenza di Mussolini non comportò sostanziali modifiche; il Duce alloggiava nel Palazzo, utilizzando il Villino Medievale e la Limonia per la proiezione di filmati, feste e incontri culturali e il Campo da Tornei come campo da tennis. Anche il Parco non subì particolari interventi, tranne gli orti di guerra voluti dalla moglie del Duce. Nel giugno del 1944 tutto il complesso fu occupato dalle truppe del comando anglo – americano che vi rimase fino al 1947.

Nel 1977 la Villa fu acquistata dal Comune di Roma e dal 1978 è aperta al pubblico. Dagli anni ’90 il Comune ha avviato una serie di consistenti interventi di restauro sia del parco che degli edifici: prima la Casina delle Civette, poi il Casino dei Principi, la parte meridionale del parco, il Villino Rosso fino al recente restauro della Limonaia, del Villino Medievale, del Casino Nobile, delle Scuderie Vecchie e della parte settentrionale del parco.

Nel 2013 è stato aperto al pubblico il Teatro mentre è prevista a breve anche l’apertura pubblico dello straordinario complesso della Serra Moresca.

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Perché l’ingresso è gratuito? Il Decreto 27 giugno 2014, n. 94, in vigore dal 1° luglio 2014, stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare 450 tra monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. L’iniziativa è riservata a tutti i cittadini residenti nella Capitale e a tutti i residenti nella città metropolitana, esibendo un documento d’identità all’ingresso del museo.

Info: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_309444232.html#Lazio

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L’ingresso gratuito, per il quale è rilasciato apposito biglietto, è consentito:

– ai cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale e nell’area della città metropolitana, nella prima domenica di ogni mese;
– ai cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale e nell’area della città metropolitana di età inferiore ai 18 anni;
– ai cittadini residenti con un reddito inferiore a € 15.000,00, previa esibizione del certificato ISEE;
– per tutti nella fascia di età al di sotto di 6 anni;
– alle guide turistiche dell’Unione Europea mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
– agli interpreti turistici dell’Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
– ai membri dell’ICOM (International Council of Museum), ai soci ICOMOS (International Council on Monument and Sites) e ai membri degli istituti di cultura stranieri e nazionali quali Accademia dei Lincei, Istituto di Studi Romani, Amici dei Musei di Roma, ICCROM, Istituto Centrale del Restauro;
– per ragioni di studio o di ricerca, attestate da istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, da organi del Ministero dei Beni Culturali o da altri uffici dell’Amministrazione Comunale, previa presentazione di specifica richiesta da sottoporre all’autorizzazione del Sovrintendente;
– a tutti in occasione di manifestazioni culturali cittadine stabilite dall’Amministrazione Capitolina o con direttiva europea o disposizione ministeriale;
– a gruppi o comitive di studenti delle scuole accompagnati dai loro insegnanti, nel contingente stabilito dal capo dell’istituto;
– ai docenti e agli studenti delle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico delle facoltà di lettere e filosofia, appartenenti all’Unione Europea. Il biglietto gratuito è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;
– ai docenti ed agli studenti delle accademie di belle arti o di corrispondenti istituti appartenenti all’Unione Europea. Il biglietto gratuito è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;
– ai possessori della card RomaPass relativamente all’ingresso ai primi 2 siti;
– agli studenti in possesso della Carta Studenti istituita dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Roma;
– ai cittadini di Parigi, secondo accordi di reciprocità nell’ambito del gemellaggio Roma – Parigi;
– a personalità ospitate dall’Amministrazione Capitolina in occasione di eventi di rappresentanza;
– ai portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria;
– ai donatori di sangue e ad un loro accompagnatore durante la Campagna Estiva (1 luglio – 15 ottobre) per la donazione del sangue previa presentazione di relativa attestazione;
– ai funzionari della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, nonché agli archeologi, storici dell’arte e architetti della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma, della Soprintendenza ai Monumenti di Roma, del Polo Museale Romano, che necessitano di accedere per motivi di studio o di ricerca relativi ai loro compiti d’istituto, dietro presentazione di cartellino magnetico individuale;
– ai giornalisti previa esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta;
– ai gruppi di Enti, Associazioni e Società nazionali ed internazionali che svolgono eventi nella città di Roma patrocinati dall’Amministrazione o che comunque raccolgono ed elargiscono erogazioni liberali a favore del patrimonio storico-artistico di Roma Capitale previe richieste formali ed autorizzazioni della Sovrintendenza Capitolina;
– tariffa famiglia – gruppo composto da un genitore con 1 o 2 figli di età inferiore ai 18 anni – un ingresso a tariffa intera.

Short URL: http://www.romanewpress.it/?p=545

Scritto da su Feb 1 2019. Archiviato come Cultura, Roma Capitale. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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