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“Eppure cadiamo felici” il libro che ti lascia addosso la “dor”

“Sai perché mi scrivo sul braccio tutti i giorni quelle parole, “la felicità è una cosa che cade”? Per ricordarmi sempre che la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta l’: nelle cose che cadono, nelle cose che nessuno nota, nelle cose che tutti buttano via.”

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.

Un libro speciale quello di Galiano, un libro che ti tiene attaccato alle sue 381 pagine tutto di un fiato perché vuoi sapere come andrà a finire la storia tra Gioia Spada e Lo. Gioia per gli amici a scuola “maiunagioia” è davvero ad un passo dalla felicità o dalla follia? Nessuno le crede ma la forza dell’amore la porta a cercare il suo Lo ovunque, a dispetto di ogni ragionevole dubbio perché quel senso che tutti chiamiamo sesto le dice che prima o poi lo ritroverà. Un libro che ti lascia il segno e le lacrime quando finisci di leggerlo, un libro che ti lascia addosso la dor (rumeno: la sofferenza per la separazione della persona amata).

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Scritto da su Gen 27 2019. Archiviato come Cultura, Leggila Pucci. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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