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Io sono Corinaldo inseguendo la verità

Da giorni leggo post e articoli confusi sul tragico incidente avvenuto sabato scorso nel locale “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ancona) che ha visto la morte di cinque adolescenti ed una giovane mamma. Per molti che hanno seguito poco la vicenda si evince che la colpa è di Sfera Ebbasta (a questo proposito ho letto un interessante analisi di Magdy Allam). Sono una giornalista ma sono anche una madre e conosco Sfera Ebbasta. I suoi testi irriverenti potrebbero dar fastidio e non essere educativi per i nostri figli ma da qui a dire che la colpa della tragedia è del giovane trapper mi pare un tantino esagerata e anche fuori luogo. I nostri figli li cresciamo noi, siamo quindi noi che dobbiamo dare ai figli le giuste linee guida, il nostro esempio sarà la guida per il futuro dei nostri figli a prescindere da cosa ascoltano. Nei testi del trapper si parla di cocaina, eroina e guarda caso in quello stesso locale ora spunta fuori lo spacciatore che anche lui non c’entra o forse si con la morte di questi esseri umani. I concorsi di colpe sono molti; punto primo: iniziare a capire quanti biglietti sono stati venduti e quante persone poteva ospitare il locale; punto secondo: capire se il locale era a norma oppure no (disinformazione che galoppa); punto terzo: la colpa non è di Sfera, non è dello spray urticante, non è del locale. Quindi vogliamo dire che sono morti da soli questi innocenti? Perché quasi nessuno in questa società si assume la propria responsabilità laddove fosse scomoda?

La Procura, che indaga per omicidio colposo preterintenzionale a carico di ignoti, è quindi concentrata sulla bomboletta spray consegnata dal gestore della Lanterna Azzurra, Marco Cecchini, e su altre rinvenute nelle borse e negli zaini abbandonati dai ragazzi durante la fuga dal locale.

“A ostacolare le indagini c’è inoltre la mancanza di un sistema di videosorveglianza all’interno della discoteca, per cui gli inquirenti stanno analizzando i filmati, realizzati con i cellulari, forniti dai presenti. Ma, al momento, senza risultati”… cit

Il primario del pronto soccorso di Marche Nord, Stefano Loffreda, ha poi spiegato a “Il Giorno” che, viste le condizioni delle persone che ha avuto in cura, si può escludere che possa essere stata una sola bomboletta spray al peperoncino a causare l’intossicazione di più di cento ragazzi. “Vanno controllate le condotte di aerazione di quella discoteca – ha spiegato -, l’impianto antincendio, ma non devo certo insegnare cosa fare agli inquirenti”.

In più la sera della tragedia pare che Sfera fosse a Rimini quindi il caso si tinge sempre più di giallo. Sono davvero stati stampati gli stessi biglietti per Rimini e per Corinaldo? Questa ultima notizia se davvero fosse confermata sarebbe davvero inquietante. Lucrare su tutto e su tutti. Io inizierei a pormi delle serie domande sui modelli che ormai dilagano in questa società perché di Rolex, cocaina, soldi, varie ed eventuali non ne parla solo Sfera Ebbasta ma anche i calciatori e la coppia del momento alias Ferragnez che non danno modelli educativi alle nuove generazioni che continuano a crescere con l’dolo Youtuber di turno. Se gli chiedi cosa vuoi fare da grande non ti dicono il medico o l’insegnate, no molti ti dicono: “Voglio fare lo/la Youtuber”. Perché Youtuber ora è sinonimo di folllower e i follower fanno i contatti e i contatti faranno i contanti. Ecco dietro a tutte le dietrologie di questo mondo lo “sfascio” numero uno per quanto mi riguarda sta nel potere che viene attribuito a chi ha più soldi rispetto ad un altro, come se le vite poi avessero un prezzo, un costo od un valore. Sono rimasta due giorni in silenzio sconvolta e scossa da questo episodio perché al quel concerto c’erano tutti ragazzi che hanno l’età di mia figlia, ma ritengo che rimbalzare solo su di chi è la colpa non ci porterà da nessuna parte. Credo che ognuno dovrebbe mettersi a riflettere su dove siamo arrivati e perché ci siamo arrivati. Resto fiduciosa sulle indagini speranzosa che alle famiglie vittime di queste perdite premature venga restituita una dose di verità che non lenirà mai il dolore, ma sarà una piccola consolazione… quella di vedere la luce della giustizia.

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Scritto da su Gen 25 2019. Archiviato come Attualità. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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