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Venezuela, Juan Guaido si proclama presidente

Venezuela's National Assembly president Juan Guaido is greeted by opposition supporters during an open meeting in Caraballeda, Vargas State, Venezuela, on January 13, 2019. - The president of the opposition-controlled but sidelined National Assembly was released less than an hour after being arrested by Venezuelan intelligence agents on Sunday, his wife said. Guaido had directly challenged the legitimacy of Nicolas Maduro as the president was sworn in for a second term on Thursday, calling for a transitional government ahead of new elections. (Photo by Yuri CORTEZ / AFP) (Photo credit should read YURI CORTEZ/AFP/Getty Images)

Juan Guaidó si è autoproclamato presidente “pro tempore” del Venezuela. Guaidó è il presidente dell’Assemblea Nazionale, il Parlamento dominato dall’opposizione e dichiarato nei giorni scorsi “illegittimo” dal Tribunale supremo controllato dal regime. In piazza, davanti  ai sostenitori riuniti a Caracas, ha lanciato ufficialmente la sua sfida a Nicolás Maduro, che  due settimane fa si era insediato per un secondo mandato presidenziale, ma l’opposizione non ha mai riconosciuto il risultato delle elezioni e diversi Paesi considerano illegittimo il leader chavista.

Donald Trump è stato il primo a riconoscere Juan Guaidó come capo dello Stato ad interim. “Non consideriamo nulla, ma tutte le opzioni sono sul tavolo”, ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca quando gli è stato chiesto se intendesse inviare i militari statunitensi in Venezuela. Al presidente americano hanno fatto seguito i riconoscimenti di Canada, Argentina, Brasile, Perù, Ecuador, Costa Rica e Paraguay. In Venezuela è una giornata di grande tensione, con l’opposizione  in piazza in tutto il Paese contro Maduro, che si è affacciato dal balcone del palazzo presidenziale di Caracas e ha detto: “Siamo la maggioranza, siamo il popolo di Hugo Chavez. Siamo in questo palazzo per volontà popolare, solo la gente ci può portare via”, ha aggiunto, intimando ai diplomatici americani di lasciare il Paese entro 72 ore.h

Sui social si moltiplicano immagini e video della manifestazione che, oltre a Caracas, sta riempiendo le piazze di altre città venezuelane come Barquisimeto, Maracaibo, Barinas e San Cristóbal. Intanto, in altri punti della capitale si sta svolgendo la contro-manifestazione dei simpatizzanti di Maduro: secondo Union Radio, in tre punti di Caracas è in corso la concentrazione dei dimostranti favorevoli al governo, che si stanno dirigendo verso Plaza O’Leary, nel centro cittadino, per ribadire il loro sostegno al presidente della Repubblica. Quattro i morti negli scontri.

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Scritto da su Gen 23 2019. Archiviato come Politica, Resto del mondo. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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