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Intervista a Andrew Wakefield



Andrew Wakefield and Francesca Alesse

Andrew Wakefield e il suo Vaxxed film documentario censurato in Italia dal Senato…

Siamo stati testimoni di un ennesimo esempio del potere di interessi corporativi che censurano la libertà di parola, l’arte e la verità” cit AW

Abbiamo incontrato a Roma l’ex medico e chirurgo, nonché autore del documentario Vaxxed, Andrew Wakefield. Wakefield che da anni si batte per fare luce sulla correlazione vaccini/autismo. Nel 2016 il suo documentario Vaxxed è stato censurato al Tribeca Film Festival. Vaxxed: from cover-up to catastrophe (vaccinati dall’insabbiamento alla catastrofe) racconta tutti i retroscena delle case farmaceutiche rispetto alla pericolosità dei metalli pesanti nei vaccini. Si è riscontrata correlazione tra vaccini e autismo piuttosto che problemi gastrointestinali. Andrew è stato radiato dall’albo dei medici perché accusato dalle autorità americane di aver nascosto i dati di uno studio ( qui vuoi aggiungere tu altro ?!)

In Vaxxed, Wakefield suggerisce ai genitori di evitare i vaccini per il morbillo, la parotite e la rosolia, perché secondo lui potrebbero essere legati all’autismo. In un comunicato stampa Wakefield e Del Bigtree (il produttore del film) hanno spiegato: «Abbiamo appena assistito a un altro esempio della forza con cui gli interessi aziendali censurano la libertà di espressione, l’arte e la verità». Wakefield oggi non esercita più la professione di medico, perché dopo la discussa pubblicazione del suo articolo sull’autismo sulla rivista scientifica Lancet successero due cose: Lancet ritirò lo studio rendendolo non più disponibile per i lettori (nel 2010) e Wakefield fu accusato di frode dal General Medical Council e quindi rimosso dall’albo dei medici (nel 2011).
Nella sua ricerca, Wakefield dava conto di dodici bambini che avrebbero sviluppato marcati disturbi del comportamento in seguito alla somministrazione del vaccino MPR (per morbillo, parotite e rosolia). Nella ricerca, firmata da altri dodici ricercatori, si parlava di diversi sintomi legati a disturbi intestinali: una sindrome che fu chiamata da Wakefield “enterocolite autistica” e che in seguito si rivelò inesistente. Nel 2004 il giornale britannico Sunday Times pubblicò un’inchiesta dove si dimostrava un conflitto d’interessi di Wakefield, che aveva ricevuto 55mila sterline da un gruppo di persone alla ricerca di prove sulla presunta dannosità del vaccino MPR per una causa legale da portare avanti.
Il New York Times scrive che nella pagina del Tribeca Film Festival dedicata a Vaxxed (ora non più online) c’era anche una breve biografia di Wakefield che però non conteneva l’informazione del ritiro della ricerca da parte di Lancet: c’era scritto solo che la ricerca «permise a Wakefield diventare una delle più controverse figure nella storia della medicina».
Il funzionario alla Salute di New York City, Jane Zucker, ha addirittura rilasciato una dichiarazione a sostegno della censura cinematografica sottolineando, nel suo annuncio pubblico di domenica, che “i vaccini non causano l’autismo“. Però, a nome dei cittadini dello Stato di New York, molte figure di spicco, del mondo medico e giuridico, hanno espresso il totale disaccordo con la dichiarazione della Dottoressa Zucker, chiedendo rispettosamente di fornire degli studi credibili, oltre che una serie di prove inconfutabili, che dimostrino come l’autismo non può essere indotto dai vaccini.

Infatti, alla luce delle frodi reiterate dai CDC di Atlanta e dalle industrie del farmaco, attaccare a prescindere lo studio di Andrew Wakefield, senza fornire ulteriori precisazioni, non rappresenta più una base sufficientemente credibile per qualunque funzionario della Sanità che vuole rivendicare il fatto che i vaccini non causano autismo. In sostanza, la credibilità delle Istituzioni sanitarie è definitivamente crollata dietro ai loro silenzi, alle loro distorsioni e alle loro invenzioni basate sul nulla.

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Scritto da su Gen 23 2019. Archiviato come Leggila Pucci, Primo piano. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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